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martedì 7 febbraio 2012

Annapurna Himal: Bhulbhule - Chamje


(dal mio libro) 

ANNAPURNA HIMAL
Fra le terre alte nel cuore del gigante himalayano


Leggi le prime pagine 

13 Ottobre 2011. Bhulbhule (840 m) – Chamje (1430 m) – 20 km. Secondo giorno. Tappa lunga, ricca di saliscendi. Io poi, con Lucia ed Armando, siamo andati fuori percorso proprio in vista di Bahundanda, grazioso villaggio alto sulle nostre teste su di un crinale, allungando tempi, distanza e dislivello... o meglio... abbiamo sperimentato un po' di “fuori strada”... ecco tutto! La bassa quota in cui ci muoviamo e l'alta temperatura di una giornata piena di sole mi fanno oltremodo apprezzare una eccezionale spremuta di arance che un solerte nativo prepara davanti alla sua dimora proprio al culmine di una lunga salita. Ottimo il lodge dove trascorreremo la notte anche se l'amico Renato, da buon brontolone, afferma il contrario. Presso l'Hotel Tibet Lhasha per cena posso consumare una zuppa di cipolle, omelette al formaggio, patate bollite ed “apple pie”, torta di mele. C'è la possibilità di lavarsi senza ricorrere alla fontana del villaggio e una toilette decente. La camera, d'angolo, è spaziosa e con ampie finestre. Uno spuntino pomeridiano all'arrivo, a base di salame e formaggio con pane biscotto, sapori rigorosamente italiani che Renato, bontà sua, condivide con me, sono la classica ciliegina sulla torta, mentre discorriamo tranquillamente seduti all'aperto, sul ballatoio.

October 13, 2011. Bhulbhule (840 m) – Chamje (1430 m) – 20 km. Day two. A long journey with uphill and downhill climbs all the time. I get lost just in sight of Bahundanda, a nice village perched high above on a ridge, together with a couple of companions... well... let's say... we only wanted to experiment some “off-the-beaten-track”! It is a hot sunny day, which makes me appreciate a freshly squeezed orange juice made by a vendor just on top of a hill soon after a steep climb. We go past Ghermu, Syange and Jagat and reach Chamje where we stop for the night. The Tibet Lhasha Hotel is a good lodge. For dinner I have onion soup, cheese omelette, boiled potatoes and apple pie. Delicious! The two-bedded room is large with spacious windows and plenty of space to move around in. Last but not least a real clean toilet and bathroom.

Ngadi Bazar
Ngadi Bazar


Giochi di bimbi
 Children playing hopscotch


Bimbi giocano a campana di primo mattino
Children playing hopscotch early in the morning


Thursday, October 13 - Bahundanda is perched on a ridge high above

Lili Bhir: a freshly squeezed orange juice. Delicious!

The huge waterfall near Jagat

Chamje (1430 m): the Tibet Lhasha Hotel where we stay overnight

Chyamche (Chamje), 1430 m, on the way to Tal

















Annapurna Himal: Chamje - Timang

(dal mio libro)
ANNAPURNA HIMAL
Fra le terre alte nel cuore del gigante himalayano


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14 Ottobre 2011. Chamje (1430 m) – Timang (2600 m) – 21 km. Terzo giorno. Tempo variabile. Il villaggio di Tal, che si raggiunge dopo una lunga e ripida salita, appare all'improvviso attraverso un orrendo portale in cemento. Al di là di questo, il fiume Marsyangdi forma una grande ansa, le sue acque sono tranquille e scorrono lentamente attraverso il piccolo altopiano. Tal significa “lago” in nepalese ed è proprio questa la visione che si ha di tutta l'area. Il “lago” fu creato da una immensa frana che in tempi lontani riempì ed ostruì una parte del letto del fiume, formando una barriera ed un nuovo e vasto invaso. Vale la pena qui ricordare una leggenda Gurung che così dice: le due montagne che si affacciano sui lati della piccola valle, est ed ovest, sono due divinità che, in continuo contrasto tra di loro, cominciarono a scagliarsi dei grossi massi. Uno di questi causò una grande frana che modificò interamente il paesaggio. A seguito di ciò i sacerdoti Lama del luogo, edificarono un chorten, ben visibile tutt'ora, per placare la loro ira ed impedire così altre disastrose frane. A Tal entriamo nel distretto di Manang. Ci si arriva dopo aver costeggiato su terreno sabbioso la base di una parete rocciosa a picco sull'acqua. Sosta a Dharapani per la pausa pranzo e controllo del “trekking permit” presso la locale stazione dell'ACAP, l'ente parco. Superato l'insediamento umano di Danaque si entra decisamente in una foresta di conifere e ci si inerpica a lungo prima di arrivare ad un crinale dove sorgono due lodge e poche case: Timang. Cena e pernottamento presso l'Hotel Manaslu. Da qui si ha una buona visione del Manaslu (8156 m).

October 14, 2011. Chamje (1430 m) – Timang (2600 m) – 21 km. Day three. Changeable weather. We reach Tal, after a long steep climb. We can clearly see it in the distance through a horrible cement gate, usually announcing a settlement. Beyond the gate a lake and, in the centre of the flat valley, a beautiful village with lots of lodges and houses. The Marsyangdi Khola (river) widens and you have a wonderful scenic view. Tal means “lake” in Nepali and it refers to a gigantic landslide which occurred a long time ago and partially blocked the flow of the river. According to a Gurung legend, the two mountains on both sides of the valley are deities. They were in struggle with one another and started to throw boulders at each other. One of these boulders caused the slide which now occupies part of the area. The local Lamas built a chorten, which is still visible, to appease the gods' anger. You get to the village after an easy walk on the sand at the base of a overhanging rock. In Dharapani,where we have our midday lunch, there is an ACAP (Annapurna Conservation Area Project) post, one of the many you encounter during the trail, to check your trekking permit. Past Danaque, the path grows steeper and steeper in a series of zigzags through a majestic pine forest as far as an open area on a ridge. Two lodges and few houses welcome the visitor. We stay overnight at the Manaslu Hotel.


In vista di Tal, sulle rive del Marsyangdi Khola
Approaching Tal, on the banks of the Marsyangdi Khola


Il fiume Marsyangdi occupa quasi per intero la piana su cui sorge il villaggio di Tal
Tal stands on a flat area where the Marsyangdi Khola flows, surrounded by impressive cliffs


Tal, 1700 m, è un villaggio lindo e pulito immerso in un'oasi di pace
Tal is a quiet, neat and tidy village at 1700 m


Un ponte sospeso lungo 60 m supera il Marsyangdi a quota 1850 m
A 60 metres long suspension bridge crosses the Marsyangdi Khola at 1850 m


In vista di Dharapani al di là del ponte
In view of Dharapani beyond the suspension bridge


Dharapani: uno dei tanti checkpoint, posti di controllo della polizia








Dharapani: one of the many police checkpoints


Danaque: the big prayer wheel and one of the paintings inside a small Buddhist temple


Il nostro lodge a Timal, 2600 m, l'Hotel Manaslu
The Manaslu Hotel in Timal, 2600 m, where we stay overnight