martedì 3 aprile 2012

Città del Nepal: Pokhara

(dal mio libro)
  ANNAPURNA HIMAL
Fra le terre alte nel cuore del gigante himalayano
 
Leggi le prime pagine:

Non si può dire di aver visitato il Nepal senza prima aver soggiornato a Pokhara. La sua valle è come un giardino sospeso in terra, uno dei paradisi del mondo.”
da A Glimpse of Pokhara di Surya R.S.

Pokhara è un grosso centro adagiato sulle rive di un grande lago, il Phewa Tal, nel bel mezzo di un'ampia valle circondata da boschi e ricca di acque, a 827 metri di quota. Sullo sfondo, una delle visioni più giustamente note, attira l'attenzione del visitatore: l'Annapurna Himal, un gruppo di cime maestose imbiancate di cui l'Annapurna I, con i suoi 8091 metri, rappresenta la decima vetta più alta della terra. Domina il centro di questa catena montuosa, per la sua inconfondibile forma, la piramide slanciata del Machhapuchhre di 6993 metri, il cui nome significa coda-di-pesce, montagna sacra e tuttora inviolata. Vi giungo con un gruppo di amici il 29 di ottobre 2011, dopo tre settimane trascorse tra le alte terre nel cuore del gigante himalayano, l'Annapurna... appunto. Prendiamo alloggio presso l'accogliente Hotel Green Tara, situato nei pressi del lago, come la maggior parte degli alberghi di Pokhara. La serata è allietata da una cena in uno dei tanti caratteristici ristoranti che affollano la zona. L'ambiente è rilassante ed è piacevole degustare i piatti tipici locali davanti ad una buona birra e trascorrere il tempo chiacchierando con i compagni dopo le fatiche e le emozioni dei giorni precedenti. 
 
Pokhara, “la valle dei laghi”, questo è infatti il suo significato, offre molti spunti per un soggiorno. Sul lungolago, a pochi passi dall'hotel, non perdiamo l'occasione per recarci a visitare il monumento religioso forse più importante della città, il Barahi Temple. Si trova su di una piccolissima isola, raggiungibile solo tramite passaggio in barca. Prime ore del mattino, l'aria è gradevolmente fresca e il piccolo molo brulica già di fedeli indù di tutte le età. Il costo del biglietto andata e ritorno è di 50 rupie, circa 50 centesimi di euro. Nell'attesa, mi lascio attrarre dalle barche coloratissime, con il fondo piatto. Il percorso è davvero breve, circa 10 minuti. Il tempio a pagoda è dedicato ad Ajima, divinità femminile protettrice, secondo la tradizione hindu. In suo onore vengono sacrificati animali maschi ed uccelli il sabato, giorno di vacanza in Nepal. 
 
Il secondo appuntamento da non mancare è il Museo Internazionale della Montagna (IMM). Si trova dalle parti dell'aeroporto, in una vasta area verde. L'imponente edificio che lo ospita è frutto dell'iniziativa della Nepal Mountaineering Association (il Club Alpino Nepalese per intenderci) e del supporto economico di vari club alpini da ogni parte del mondo. Il percorso all'interno è guidato secondo un filo conduttore che porta ad incontrare dapprima le varie etnie che abitano le montagne himalayane, continua poi con la geologia, la flora e la fauna, per concludersi con la storia delle ascensioni dei 14 ottomila. Il tutto con pannelli esplicativi, gigantografie e modellini, corredato da una sala conferenze ed una sala per audiovisivi. Dimenticavo... esiste persino la possibilità di un incontro ravvicinato con lo yeti! Il museo è operativo dal febbraio del 2004 ed è un irresistibile richiamo per chi, come me, pratica ed ama la montagna. Certo, è auspicabile la conoscenza della lingua inglese!

Scheda: Pokhara, la seconda città più popolosa del Nepal, si trova a 200 km ad ovest della capitale Kathmandu ed è ad essa collegata con voli di 25 minuti e servizi di autobus. Da qui partono numerosi trek diretti al massicci dell'Annapurna e Dhaulagiri. Offre numerose possibilità di svago, dalle escursioni in barca alla pesca sul Lago Phewa, dal volo ultraleggero al parapendio, dai campi da golf alle escursioni con la bicicletta, dalle brevi passeggiate al rafting.
Un tempo particolarmente importante come centro di scambi commerciali fra India e Cina, oggi è più giustamente famosa per gli scenari naturali e le numerose iniziative a carattere culturale che è in grado di offrire al visitatore.

Link utile:
http://www.pokhara.net 


video



Cities of Nepal: Pokhara
" You have not seen Nepal if you have not been to Pokhara.
Pokhara valley is a hanging garden of the earth. It is, as the tourists say, one of the paradises on the earth."
from A Glimpse of Pokhara, by Surya R.S. 

Pokhara, the second largest city in Nepal, is located on the banks of Phewa Tal (lake) in a valley surrounded by thick woods and open spaces at 827 m above sea level. In the background you can enjoy one of the most attractive views famous the world over: the Annapurna Himal of which Annapurna I, with its 8091 m, is the tenth highest peak on earth. The centre of the scenery is dominated by the stunning pyramid of Machhapuchhre, the-fishtail-mountain... the sacred mountain forbidden to climbers. For its particularly steep profile it is also commonly known as the Matterhorn of Nepal. I get here with a group of companions on the 29th of October 2011, after three weeks on a trail around and deep into the Annapurnas. We find warm and comfortable accommodation for the night at the Green Tara Hotel on the Lakeside, the tourist district well known for its hotels, restaurants and small shops. 
 
Pokhara, the gate city to Annapurna and Dhaulagiri, offers travellers plenty of interesting places to see so we spend the morning making a short visit to Barahi Temple, probably the most important religious monument. It is a “must visit” site, being located on a tiny island of Phewa Lake. You go there by boat at a cost of fifty rupees while the “voyage” takes about ten minutes. The temple, a two-storeyed pagoda, is dedicated to Ajima, a protectress deity, according to Hindu tradition. The place is always crowded with devotees who carry male animals and fowl, especially on Saturdays; they sacrifice and offer them to the goddess. 
 
Another attraction you cannot miss, if you are a mountain lover, is the International Mountain Museum (IMM), close to the airport on open green land. Built with the support of Nepal Mountaineering Association and many international alpine clubs, it was opened to the public in 2004. The building is quite impressive for its architectural structure and the three main sections it has been divided into guide the visitor around. The first section exhibits the traditions, culture and way of life of ethnic groups like the Tamang, Thakali, Gurung, Chhantyal and Sherpa, all of them living in the Himalayan region. Section II presents the geological formation together with some fine specimens of the Himalayan flora and fauna. The mountaineering photographs and stories of the fourteen eight-thousanders can be found in section III and climbing gear as well. The museum offers facilities such as an Audio Visual Hall, a Conference Hall and a Library. And last but not least... you can even have a close encounter with the mythical yeti! All of that for 300 rupees only!...

Pokhara lies 200 km west of Kathmandu with which it is connected by regular flights and bus services. It is the starting point for trekkers bound for Annapurna Circuit and Dhaulagiri Himal. It offers excellent facilities for sport and recreation such as boating, sailing and fishing on Lake Phewa, ultra-light flights, paragliding, golf courses, pony riding, mountain biking and rafting. Once famous for being a major trading route between India and China, it is nowadays rightly well known for its panoramic views, beautiful scenery and culture.

Related link:


Pokhara, the valley of lakes

 
L'albergo Green Tara dove alloggiamo 
The Green Tara Hotel where we stay overnight


Il Lago Phewa
Lake Phewa


Barche coloratissime dal fondo piatto
Brightly painted wooden boats


 L'isoletta con il Tempio Barahi
The tiny island with the Barahi Temple


Fedeli all'ingresso del Tempio Barahi
Devotees entering the Barahi Temple



 Il Tempio Barahi
The Barahi Temple


Il lago Phewa in controluce
Lake Phewa against the light

                                                                                            Foto Carlo Zanoni
Di ritorno dall'isola 
Crossing the lake back

 La grade pagoda buddhista: un monumento alla pace
The World Peace Stupa on top of the hill

 Biglietto d'ingresso al museo della montagna
Entrance ticket to the Mountain Museum

Il cippo commemorativo dedicato agli alpinisti morti in montagna
The Memorial dedicated to mountaineers who lost their lives

 Il Museo Internazionale della Montagna: l'ingresso
 The International Mountain Museum: main entrance

 Uno dei grandi saloni all'interno del museo
Inside the Museum

 The Tamang ethnic group

The Thakali ethnic group

The Chhantyal ethnic group


Il Lakhang, fedelmente ricostruito, è una grande stanza delle preghiere tipica dei monasteri buddhisti. Qui il Lama riceve le spedizioni alpinistiche per la benedizione. 
The Lakhang is a prayer room to be found in Buddhist monasteries. Here the Lama blesses the mountaineers before climbing.

Il modellino alto 10 metri del Monte Manaslu (8125 m) 
Mt Manaslu (8125 m) model, about ten metres high, is just outside the museum.

Un venditore di frutta ambulante sul lungolago
A fruit street vendor on the Lakeside

Una simpatica cartina di Pokhara e la sua vallata
A nice map of Pokhara and its valley












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